STEP #05 - I libri
Il manichino da crash test è oggetto di narrativa e di spiegazione in diversi libri e articoli. Vediamone qualcuno.
Per quanto riguarda i libri:
Partendo da questi casi sorprendenti ed esaminandone moltissimi altri, Caroline Criado Perez dà vita a un'indagine senza precedenti che ci mostra come il vuoto di dati di genere abbia creato un pregiudizio pervasivo e latente che ha un riverbero profondo, a volte perfino fatale, sulla vita delle donne.
Addirittura, si parla di come i manichini da crash test siano stati sperimentati e creati appositamente in base a peso, altezza e proporzioni di un maschio adulto medio; e quindi, questo ha creato e sta creando dei problemi per quanto riguarda la sicurezza delle donne in vista di possibili incidenti.
Ad esempio, le compagnie americane credono che un solo tipo di manichino femminile sia sufficiente a effettuare test per garantire che le donne non muoiano in incidenti automobilistici.
E questo manichino è alto 1,52 m e pesa 50 kg, ed è incredibilmente lontano dalla costruzione di una donna americana media, 77 kg e 1,60 m.
Infatti, le vittime donne di incidenti stradali hanno il 73% di probabilità in più di morire o subire un grave infortunio, secondo uno studio dell'Università della Virginia.2
Per quanto riguarda gli articoli:
Crash test. Quei manichini che ci salvano la vita al volante di Alberto Caprotti
Se la vettura sulla quale saliamo è più o meno sicura, lo decide un ente: Euro NCAP, che dal 2009 ha creato un parametro della sicurezza attiva e passiva espressa in stelle per confrontare i veicoli. L’attribuzione delle stelle (da 1 a 5) riflette le prestazioni dell’automobile nei crash-test, veri e propri impatti frontali e laterali ai quali le auto vengono sottoposte ad alta velocità, ma è influenzata anche dall’equipaggiamento di sicurezza che il costruttore offre su ciascun mercato.
Oggi tutte le vetture nuove devono sottoporsi alle prove Euro NCAP nelle quali cinque manichini posizionati sui sedili della vettura simulano le conseguenze di un impatto in velocità, esattamente come se si trattasse di persone vere.
Il loro nome tecnico è “dummy”, robot dal peso e anche dalle sembianze diverse costruiti secondo i criteri della biomeccanica, una scienza che studia il corpo umano e le sollecitazioni che i vari organi possono sopportare, come ad esempio accelerazione e compressione. 3
Bibliografia:
1(Perez 2020): Caroline
Criado Perez, Invisibili: Giulio Einaudi Editore, 2020
Sitografia:
2(Dagospia 2019): Donne al volante, pericolo costante, https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/donne-volante-pericolo-costante-ndash-sapevate-che-donne-hanno-211901.htm
<ultimo accesso 08/12/2021>
3(Avvenire 2016): Crash test. Quei manichini che ci salvano la vita al volante, https://www.avvenire.it/economia/pagine/crash <ultimo accesso 08/12/2021>
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